Beffa bonus nido: tuo figlio è nato prima o dopo il 1 gennaio 2004? La differenza

Una data che fa la differenza per il bonus asilo nido. Una decisione che sa di beffa per molti genitori. Esaminiamo i fatti.

Il bonus asilo nido è una delle prestazioni a favore delle famiglie con prole più importanti. Garantisce infatti un contributo economico in un settore costoso e con risorse pubbliche limitate, quello della scuola e degli asili nei primissimi anni di vita.

bambino piccola gioca con casetta, scritta beffa bonus asilo nido
Beffa bonus nido: tuo figlio è nato prima o dopo il 1 gennaio 2004? La differenza – scienzafisica.it

Proprio recentemente l’attesa per le modalità di presentazione delle domande è terminata, con la presentazione della data di avvio delle operazioni, per il 24 marzo precisamente. Ma purtroppo non mancano le segnalazioni dei primi rallentamenti nelle pagine del servizio preposto dall’INPS. A creare ulteriori malumori sono anche alcuni nuovi particolari per l’anno in corso, che secondo alcuni sanno di beffa per molte famiglie.

Bonus asilo nido, la data da ricordare

Il contributo economico, versato dall’INPS alle famiglie con bambini fino ai tre anni e che rispettano i requisiti necessari, serve per coprire parte delle spese per l’iscrizione e la frequenza di asili pubblici e privati e per forme di assistenza a domicilio destinata a bambini con patologie gravi.

Come si immagina quindi un supporto molto importante. Quindi l’aumento previsto per quest’anno non può che essere una buona notizia. La cattiva notizia è che l’incremento è attivo solo per i bambini nati dal 1°gennaio 2024, per tutti gli altri valgono i precedenti importi. Inoltre non è più necessario avere un figlio di età minore ai dieci anni per accedere all’importo massimo.

ragazza perplessa
Bonus asilo nido, la data da ricordare (scienzafisica.it)

Ma misura varia a seconda dell’età del bambino e al valore dell’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). Questo è il dettaglio delle cifre che versa l’INPS. Bambini nati prima del 1° gennaio 2024: 3mila euro all’anno, per ISEE fino a 25mila euro; 2.500 euro annui, per ISEE tra 25.001 e 40mila euro; 1.500 euro annui, per ISEE superiore a 40mila euro.

Bambini nati a partire dal 1° gennaio 2024: 3.600 euro annui per le famiglie con ISEE fino a 40mila euro; 1.500 euro annui per famiglie con ISEE superiore a 40mila euro. Il contributo è erogato in undici rate mensili, con importo fino a 300 euro al mese. Le domande si presentano sulla piattaforma predisposta dall’INPS accedendo con credenziali SPID (Sistema pubblico di identità digitale), CIE (Carta d’identità elettronica) e CNS (Carta nazionale dei servizi).

È anche possibile rivolgersi a un patronato per l’assistenza nell’invio. La scadenza per la presentazione delle domande valide per l’anno in corso è fissata al 31 dicembre 2025. Ricordiamo che è possibile ottenere il rimborso delle rette scolastiche di gennaio, febbraio e marzo 2025 allegando alla domanda le ricevute relative.

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