“Disabilitare” non basta: cosa devi fare con WhatsApp per tutelare la tua privacy. Ci metti 2 minuti

Per tutelare la nostra privacy ed essere certi che nessun malintenzionato possa accedere ai nostri dati personali tramite WhatsApp basta fare questo.

WhatsApp è una delle applicazioni più usate in assoluto, nonché il servizio di messaggistica per eccezione: sono milioni gli utenti che, da ogni parte del mondo, scambiano quotidianamente messaggi con i propri contatti tramite l’applicazione. La sua popolarità, tuttavia, la rende anche un terreno fertile per frodi e violazioni di privacy. In che modo possiamo proteggerci?

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“Disabilitare” non basta: cosa devi fare con WhatsApp per tutelare la tua privacy. Ci metti 2 minuti (scienzafisica.it)

La nostra privacy è un aspetto fondamentale quando si parla di social network e piattaforme online e la sua tutela merita un’attenzione particolare. Applicazioni come WhatsApp ne garantiscono il rispetto mettendo al centro la protezione delle conversazioni degli utenti: il servizio, infatti, non può leggere i messaggi né ascoltare le chiamate tra user grazie alla crittografia end-to-end.

A questi ultimi, inoltre, viene dato modo di controllare le impostazioni sulla privacy con la possibilità di decidere come gestire le informazioni sul proprio conto. Per una maggiore protezione, agli utenti si consiglia di prestare attenzione a funzioni come “Posizione”, che permette di mostrare dove ci si trova ai contatti.

Come tutelare la propria privacy su WhatsApp in modo efficace: tutti i passaggi da seguire

La nostra posizione può essere condivisa in tempo reale con altri utenti: si tratta sicuramente di un’opzione comoda, soprattutto quando non riusciamo a trovare i nostri amici in un posto affollato, ma che può anche essere sfruttata dai malintenzionati per tracciare i nostri movimenti. Per questo motivo, dobbiamo controllare che non sia attiva nei momenti in cui non abbiamo intenzione di condividere l’indirizzo in cui ci troviamo con qualcuno.

Gli utenti che più si preoccupano della propria privacy dovrebbero anche prestare attenzione alle app di terze parti. Scaricare piattaforme che, per esempio, promettono di tenere traccia della posizione di altri user è sconsigliato: queste applicazioni, infatti, molto spesso sono solo una copertura usata dagli hacker pronti ad accedere ai dati personali delle loro vittime.

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Come tutelare la propria privacy su WhatsApp in modo efficace: tutti i passaggi da seguire (scienzafisica.it)

Per evitare brutte sorprese, gli utenti sono invitati a scaricare app da fonti affidabili, come Google Play Store o App Store, rispettivamente per dispositivi Android e Apple. Lo stesso vale per i link sospetti, a maggior ragione se ad inviarli è un utente sconosciuto. WhatsApp, inoltre, andrebbe aggiornato periodicamente così da poter garantire una maggiore protezione grazie alle correzioni di sicurezza che vengono introdotte tra una versione e l’altra.

Affidarsi ad una VPN è un’altra ottima idea per tutelare la propria privacy ed impedire ai malintenzionati di accedere alla nostra posizione. Le reti private virtuali, infatti, possono nascondere il nostro indirizzo IP: in questo modo nessuno riuscirà a tracciare i nostri movimenti o mettere le mani sulle nostre informazioni private.

Anche la verifica a due passaggi è una soluzione valida per proteggere il proprio account WhatsApp: gli hacker faranno più fatica ad accedervi. Infine, ci sono quelle abitudini che dovremmo già aver appreso tutti per evitare che la nostra privacy venga violata. Non lasciare il cellulare incustodito e inserire un blocco è il primo passo per impedire ai malintenzionati di ottenere informazioni personali.

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