Terremoto, dove trovare rifugio in casa nell’eventualità di scossa tellurica. Come affrontare una situazione così difficile.
L’Italia è una terra estremamente esposta al pericolo di forti scosse telluriche. Ricordiamo drammatici episodi in tutto il territorio nazionale dal Friuli all’Irpinia, dall’Aquila ad Amatrice, anche se in realtà gli eventi drammatici sono molto più numerosi. La penisola italiana si trova propria la zona di contatto tra la placca tettonica euroasiatica e quella africana.
Proprio il progressivo sprofondamento di quest’ultima sotto la prima determina le condizioni che danno vita a diversi terremoti che colpiscono il nostro paese. Gli effetti purtroppo possono essere molto gravi con danni elevati e vittime, ma fortunatamente di solito le scosse non sono così forti e le conseguenze non devastanti. Una politica edilizia di prevenzione antisismica è molto efficace nel limitare i danni di un terremoto. Ma come comportarsi in caso di terremoto?
Soprattutto per chi vive in zone ad alta sismicità, non tutta l’Italia è soggetta al pericolo di terremoti, è molto importante sapere come comportarsi in caso di terremoto. Non casualmente le amministrazioni locali forniscono informazioni e dettagli sull’atteggiamento migliore da tenere in caso di scossa.
Alcuni suggerimenti possono sembrare ovvii e scontati, ma non bisogna sottovalutarli perché possono essere invece molto importanti. Ad esempio si devono conoscere i punti di raccolta individuati dalle scuole nei piani di sicurezza, oppure conoscere dove sono situati i rubinetti di gas, acqua e il quadro elettrico per evitare pericoli di incendi ed esplosioni. In casa poi si devono individuare i punti più sicuri durante la scossa.
Bisogna evitare assolutamente di stare vicino a finestre, armadi, mensole pesanti, scaffali o sporgersi nei balconi. Anche le scale sono pericolose, rappresentando spesso il punto più debole dell’edificio. L’ascensore poi non deve essere mai preso in caso di terremoto. I punti più sicuri sono gli archi delle porte sotto i muri portanti (quelli più spessi) della casa o il riparo sotto un tavolo robusto.
Infatti in caso di crolli un tavolo robusto può garantire una protezione da detriti e calcinacci, oppure uno spazio sotto materiali e muri abbattuti. Bisogna restare riparati per tutta la durata dell’onda sismica e solo al suo termine allontanarsi dalla casa con estrema prudenza. Fuori dall’abitazione bisogna poi allontanarsi dagli edifici per evitare i possibili crolli e la caduta di materiali pericolanti.
Queste semplice norme di comportamento possono essere molto importanti in caso di scossa tellurica e contribuire all’incolumità di chi si trova in casa o in un luogo chiuso, come scuole, uffici, negozi e così via.