L’intelligenza artificiale può leggere le nostre emozioni? Oggi parlando di R1-Omni proveremo a dare una risposta a questa domanda.

Se lo chiedeva in passato Her, film di Spike Jonez di grandissimo valore che parlava di un uomo pronto a innamorarsi di un’intelligenza artificiale. Oggi però la cosa potrebbe finalmente diventare realtà grazie allo studio e all’evoluzione dell’AI che sempre di più sta entrando nella nostra quotidianità. A lanciare tutto è stato Alibaba con la rivoluzione R1-Omni che potrebbe cambiare tutto.
Si tratta di fatto di un modello più umano che riconosce i sentimenti in video e che ci da la possibilità di trovare dei cambi di passo davvero molto interessanti. Il gigante cinese dell’ecommerce scende in campo anche per il mondo dell’intelligenza artificiale e cercando di mettere in campo degli esperti che possano modificare e migliorare il tutto.
A gennaio l’azienda aveva già lanciato Qwenw.t Max e ora presenta un modello che si avvicina al concetto Agi di intelligenza artificiale generale per poter interpretare le emozioni dell’uomo attraverso proprio a un algoritmo. Andiamo dunque a scoprire il tutto più da vicino cercando di capire meglio quali sono le possibilità e le aspettative del mezzo.
Intelligenza artificiale pronta a capire le emozioni?
Sembra impossibile, ma l’intelligenza artificiale sembra davvero pronta a iniziare a pensare di poter ragionare sul comprendere le emozioni delle persone. Una demo pubblicata su GitHub, archivio dove poter scaricare dei progetti open-source, si vede l’IA che analizza una clip video e descrive cosa indossano le persone e da questo quali emozioni provano.

Il tutto arriva attraverso una serie di segnali che permettono all’algoritmo di capire qualcosa in più. L’obiettivo di questo studio porta a quella che è definita “emotion AI” o più nello specifico a quella che possiamo chiamare “computazione affettiva” cioè di dotare le macchine di capacità emotive.
È un qualcosa che spaventa e fa venire in mente film apocalittici dove le macchine si prendono il potere e ci fanno loro schiave. Questo non accadrà probabilmente mai, ma l’emotività sarà compresa dall’IA solo ed esclusivamente tramite l’analisi di dati.
Si tratta di una tecnologia molto interessante che si potrebbe anche approfondire nello studio della medicina e dunque anche nel campo della diagnosi. Il campo potrebbe avere dei giovamenti per riuscire ad arrivare rapidamente alle risposte e a trovare una soluzione che possa anticipare le malattie sul nascere. Cosa accadrà lo scopriremo però solamente vivendo e dovrà passare del tempo.