Dichiarazione dei redditi, si avvicinano degli appuntamenti molto importanti. Le date da non sottovalutare assolutamente.
Uno degli appuntamenti più importanti dell’anno fiscale per milioni di contribuenti si sta avvicinando. Parliamo della dichiarazione dei redditi, la scadenza annuale con reddito, imposte, detrazioni, deduzioni e così via. Un momento molto importante che definisce le tassazioni da versare o in talune occasioni i conguagli a credito che si devono ricevere.

Quest’anno poi ci sono delle novità delle quali da tenere presente: le modifiche delle detrazioni, valide anche sui redditi da lavoro dipendente e le aliquote per i diversi scaglioni di reddito. Ma prima di definire nel dettaglio i contenuti della dichiarazione, occorre avere presente delle importanti scadenze. Ecco quindi le date fondamentali per la presentazione del modello 730.
Alcune date da ricordare nell’anno fiscale in corso
Come ogni anno l’Agenzia delle Entrate rende disponibile sulle pagine del suo sito online la dichiarazione precompilata che contiene alcune spese deducibili e detraibili, desunte dalle informazioni contenute nell’Anagrafe tributaria.
Tra queste voci ricordiamo quelle sanitarie, i premi assicurativi, gli interessi passivi dei mutui, i contributi versati per le forme di previdenza complementare e così via. Questi dati rendono la versione precompilata del modello 730 quasi del tutto attendibile e completo al punto, se non vi sono modifiche da apportare, da essere sottoscrivibile. Ma quando è disponibile questa versione che comunque va sempre attentamente verificata prima della sottoscrizione?

Dal 30 aprile 2025, entrando nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, i contribuenti potranno iniziare a controllare la loro versione precompilata del modello 730. Poi a partire dal 28 maggio 2025 potranno iniziare a inserire eventuali modifiche ai dati non riportati. Da questa data, se il contribuente non rileva correzioni o integrazioni da apportare al documento, potrà accettarlo e inviarlo direttamente.
Ricordiamo che anticipare i tempi dell’invio della dichiarazione dei redditi consente di ricevere gli eventuali conguagli attivi in tempi più ristretti. Nel caso invece alcune informazioni presenti nel modello precompilato non fossero complete o fossero del tutto mancanti si può procedere con le correzioni. Ci sono infatti dei dati che non vengono inseriti automaticamente dal sistema. Ad esempio le spese sostenute per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblici.
Oppure le spese sostenute per le attività sportive svolte dai figli, le spese funebri, i contributi versati durante l’anno a collaboratori, colf e assistenti domiciliari per familiari conviventi non autosufficienti e così via. La versione corretta della dichiarazione dei redditi deve essere versata entro il 30 settembre 2025, direttamente attraverso il sito dell’INPS, dal proprio sostituto d’imposta oppure mediante Caf e patronati.